Tonfo Napoli: il Lecce espugna il San Paolo 2-3, ma l'arbitraggio fa discutere

Brutta sconfitta interna degli azzurri, che però hanno molto da recriminare sull'arbitraggio in occasione del rigore non concesso a Milik, che avrebbe potuto portare il punteggio sul momentaneo 2-2.
Partenza forte del Napoli, squadra compatta che impone fin da subito ritmi alti. Al 10', infatti, arriva la prima occasione del Napoli con Milik, che a due passi, di testa, manda clamorosamente il pallone alto sulla traversa. Al 14', di nuovo di testa, è Zielinski a mandare di poco a lato un cross al bacio di Mario Rui. Al 29' arriva la doccia fredda: tiro dal limite di Falco, respinge Ospina, ma la difesa lascia colpevolmente Lapadula solo che deve solo appoggiare in rete. Lecce clamorosamente in vantaggio e il Napoli subisce il colpo. La veemenza e sicurezza mostrate nella prima parte di gara calano con il passare dei minuti, e oltre il palo esterno colpito di Insigne nulla da registrare alla fine dei primi quarantacinque minuti. Gattuso opera subito un cambio, fuori Lobotka dentro Mertens e i risultati sembrano subito arrivare. Su assist proprio del belga Milik sigla l'1-1 al minuto 48'. Le speranze crescono, gli azzurri sembrano rinfrancati ma al 61' arriva il raddoppio leccese ancora di Lapadula che trafigge Ospina. Ecco che arriviamo all'episodio che farà tanto discutere: minuto 72', contatto in area tra Donati e Milik. Viene ammonito il polacco per simulazione ma il Var richiama l'arbitro via auricolare, ma clamorosamente rimane sulla sua decisione, mentre le immagini mandate in onda sembrano sconfessare il direttore di gara. Al danno si aggiunge la beffa al minuto 82'. Mancosu batte una punizione magistrale fissando il punteggio sul 1-3. Inutile il gol nel finale di Callejon. Gli azzurri cadono nuovamente in casa, ma la conduzione di gara farà discutere e non poco.

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