Ora la procedura di raffreddamento

Tutto è ammesso in una serata come questa, tranne qualsiasi riferimento alla solita retorica più corriva, del genere trionfalismi e affini. Si sa: in generale i puristi  del pallone non ammettono sperticati elogi, nemmeno dinanzi  all’autostima riconquistata da questo Napoli in quel di Liverpool. 
Stima di cuori uniti, più che di numeri. Perché questi ancora non sorridono. Il Napoli ha completato, nel solo primo tempo, appena 110 passaggi (su 152 tentati). Il Liverpool, invece, 321 su 359 (con possesso palla al 70% e gli azzurri relegati al misero 30%).
Tuttavia il calcio è semplice, bisogna evitare di complicarlo. 
Insomma, quanto serviva nell’immediato, era mantenere viva la possibilità di ritornare  comunque in auge e questa é arrivata, guarda caso proprio nel giorno dei delitti (il presunto ammutinamento) e delle pene (le multe). Bastava poco per ridare al Napoli il proprio senso del gioco del calcio.
Lo ha ben dimostrato l’Anfield Road: se messi a dovere in campo, tutto si può fare. Con la chicca Di Lorenzo su Robertson, bravo Ancelotti, e con la ritrovata fiducia in se stessi, gli azzurri hanno ribadito di sentirsi forti e tutt’altro che dei “marchettari”. Ben al di là di come finirà la commedia  Napoli, questa era ed è una squadra con attributi.
Ora il presidente De Laurentiis decida che fare della vicenda sanzionatoria: la migliore scelta sarebbe la ricerca di una procedura di raffreddamento, delle ammende e dei rapporti interni, fragili o cattivi che essi siano. In fondo il calcio é semplice - sia dentro che fuori del campo -, bisognerebbe evitare di complicarlo. Vero o no, caro, carissimo Napoli?

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