Napoli tra show e ansie

Forse si pecca d’inconsapevolezza circa l’opportunità del paragone ferroviario, per commentare l’esito della partita tra Fiorentina e Napoli dicendo che “il treno azzurro è sui binari”. E il riferimento è ai quattro gol per la vittoria (santini d’obbligo a Insigne e Mertens) che, senz’altro, sembrano  destinati a far nascere un Napoli d’attacco e d’avventura, ma è un treno-Napoli che va correndo su un binario reso accidentato non solo

da diffidenze per la personalità non mostrata ieri e per i troppi errori d’interdizione, ma anche dall’apatia di chi pensa che basta essere il Napoli per poter imporre la propria legge. Resta fuori da questo modo di pensare Carlo Ancelotti che ha deciso pertanto di giocare il ruolo di diavolo tentatore. E così, nella serata dell’allegra prima fra tante domande elogiative e poche analisi, spiega di suo che “Non abbiamo fatto bene in difesa, mentre abbiamo fatto bene in attacco. Dobbiamo bilanciare meglio”. Insomma, si va alla ricerca dell’equilibrio. E la domanda arriva dall’andamento della partita: sarà così anche sul mercato? Già, se Mertens ha cinicamente gettato sotto un cono d’ombra il desidero Icardi, il Napoli va passato al setaccio da centrocampo in giù: non funziona ancora. Tanto che tornano alla mente le lacune dell’anno scorso. Ma oggi il Napoli è steso sul sogno di uno scoppiettante 4-3. Guai a svegliarlo.

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