il dibattito. Ma Ancelotti ci fa sentire più europei

I rilievi di Enrico Fedele , aldilà dei toni irridenti, centrano il segno. Certamente la manovra difensiva genera qualche preoccupazione. Che a mio avviso discende da più fattori tutti largamente rimediabili. Partiamo da Koulibaly le cui responsabilità sul secondo e terzo goal stridono con lo straordinario livello del giocatore. Del tutto evidente il suo ritardo di condizione. Come appare ancora approssimativa (ma non poteva essere altrimenti) l'intesa con Manolas. 

Analogo discorso può essere fatto per un Allan un po’ spaesato la cui efficacia di interditore è irrinunciabil. I due giocatori hanno saltato l'intera fase di preparazione estiva e scontano il super lavoro fatto a luglio con le rispettive nazionali. Appena  avranno recuperato la forma migliore (speriamo velocemente) i benefici per la squadra saranno evidenti. 

 

Voglio spezzare però  una lancia in favore di  Ancellotti. Che ha scelto di provare a costruire una squadra con mentalità e gioco europei. Dove i calciatori vengano valutati per quanto sono capaci di  proporre, per le iniziative che sono capaci di assumere. Anche se occorre pagare il prezzo di qualche errore di troppo.  Poca specializzazione. Capacità di prendere rischi. E sfrontatezza nell'impostare il gioco. Poco importa se poi prendi un goal che con Bruscolotti e Ferrario non avresti mai preso.

In questa ottica il tecnico va incoraggiato e sostenuto come tutta la squadra.

In proposito sono molto  curioso  di vedere come sarà utilizzato Lozano. Funzionale alla modernizzazione che insegue Ancellotti. 

Chi gli farà posto?  Zielinski, Fabian, Callejon ...? La squadra sarà con ogni evidenza ancora più sbilanciata in avanti. È in grado di reggerlo? Io confido di si. Con moderato ottimismo.

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