ADL: "Icardi? Llorente è un fuoriclasse nei minuti finali"

Giornata di presentazione ieri a Castel Volturno per il nuovo ed ultimo acquisto del Napoli Fernando Llorente, assente Aurelio De Laurentis impegnato a Ginevra per la riunione ECA.

Il presidente però concede un' intervista al Corriere dello Sport, commentando l’ultima mossa di mercato e non solo.

Di seguito qui alcune delle sue dichiarazioni: "Llorente non è una mia idea, ma di Ancelotti. Nessuno avrebbe disdegnato un top player come Icardi, ma fin dal primo momento Ancelotti aveva optato per Llorente perché sosteneva che in attacco eravamo super forniti e che avevamo bisogno di un fuoriclasse da far giocare negli ultimi 30 minuti delle partite che eventualmente non si sbloccavano. Uno insomma che avrebbe potuto convivere con il nostro Milik. Non bisogna dimenticarsi che Milik, dopo due stagioni in infermeria a causa di brutti infortuni, nel primo anno di attività vera ha segnato 20 gol senza rigori. Il che vuol dire che, se gli avessimo fatto tirare i rigori, sarebbe forse diventato capocannoniere della Serie A. Non capisco quindi questo gioco al massacro del tifoso invece di guardare i gioielli che ha in casa propria inneggia sempre all'acquisto "in più"".

Ancelotti quindi ha scelto Llorente, con il presidente che si tiene stretto Milik, secondo il patron azzurro l’attaccante polacco rappresenta un top player visto i suoi 20 goal nella passata stagione senza aver tirato calci di rigore.

E su Icardi: "Sono arrivato a offrire all'Inter 60 milioni più bonus mentre a Wanda per il contratto del marito ho proposto un lordo di circa 12 milioni. Icardi non è stupido e forse ha capito che per rilanciarsi a livello europeo andare in una squadra come il PSG, dove potrà primeggiare con più facilità rispetto al Napoli, per lui era la scelta migliore. Non ho mai rimpianti nella mia vita. L'arrivo di Icardi avrebbe impedito l'acquisto di Llorente, del quale sono super convinto come Ancelotti, ma soprattutto avrebbe gettato ombre e malumori in Milik che continuo a considerare la vera grande stella dell'attacco del Napoli".

Spiega così dunque Aurelio De Laurentis la trattativa sfumata per il tormentone di mercato Mauro Icardi, l’offerta per ingaggio e cartellino del bomber argentino c’era ma nessun rimpianto per il suo mancato arrivo, avanti tutta con Milik e Llorente, con quest’ultimo che convince a pieno sia il tecnico che il presidente visto l’importanza che potrà avere il suo ingresso in campo negli ultimi trenta minuti quando la partita è bloccata.

Non solo "giganti" nel pacchetto offensivo del Napoli ma anche “folletti” capaci di grandi goal ed assist, parliamo di chi negli ultimi anni insieme hanno fatto sognare i tifosi azzurri con le loro azioni spettacolari, Dries Mertens e Josè Maria Callejon, i contratti dei due fenomeni azzurri sono in scadenza a giugno, il Napoli quindi rischia di perderli a parametro zero.

Il commento del presidente : "Io sono innamorato di Mertens e di Callejon. Dopo aver parlato con Dries mi sono reso conto che è un grande conoscitore del gioco del calcio e lo definisco uno… colto di pallone. Gli ho detto: “Quando ti sarai stancato di giocare, perché non lavori con me? E’ un piacere sentirti parlare e le tue frasi danno sicurezza a chi ti ascolta”. Callejon lo considero un fedelissimo, uno di famiglia: è ormai diventato napoletano, i suoi figli sono cresciuti a Napoli e sicuramente avranno l’inflessione partenopea. Mi auguro che lui e Mertens abbiano voglia di prolungare il contratto. Sono a disposizione per entrambi. Sempre senza fare follie".

 

 

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