Addio sogni di gloria

Partitaccia del Napoli in Piemonte contro un modestissimo Torino. Questa volta non ci sono né alibi né scusanti perché purtroppo sotto gli occhi di tutti abbiamo avuto la conferma che gli azzurri non hanno gioco, non hanno carattere e non hanno determinazione risultando una squadra senza anima. Gli azzurri non reggono a giocare due tempi sono confusionari e non producono qualità   per cui la partita è noiosa e molto scadente. Molti giustamente si chiedono lo Staff medico e tecnico cosa stia facendo dal momento che abbiamo subito numerosi infortuni e chi gioca corre a rallentatore con riflessi lenti anche in una partita come quella di ieri che doveva essere la partita della vita per mantenere la scia dei primi. Inevitabilmente e ci dispiace scriverlo il nostro Direttore d’Orchestra non riesce a dare i tempi alla squadra per suonare le giuste melodie in quanto i ritmi sono blandi e non coinvolgenti. I tempi delle prove e degli esperimenti ormai è finito da tempo per cui anche Carlo Ancelotti ha grosse responsabilità perché non è riuscito a trasmettere nulla se non un turn over spinto. Vedendo il primo tempo di Inter-Juventus ci si rende conto che la partita tra Torino e Napoli è stata una partita a rallentatore di due squadre senza idee di centro classifica e se una squadra si è distinta per impegno e determinazione di certo non è stato il Napoli. Restiamo attoniti, addolorati, profondamente mortificati perché tutti condividiamo che per ora il Napoli non c’è ed i giocatori spesso impegnati fuori ruolo passeggiano in campo e sono distaccati, senza sangue nelle vene, come se la partita che stanno disputando non fosse una cosa che possa interessarli e noi dall’esterno che lo notiamo, soffriamo e sorridiamo con un ghigno di rabbia interiore quando vediamo giocare Lozano e ci chiediamo ma chi lo ha scelto ritenendolo idoneo al nostro Campionato ed al modulo di gioco degli azzurri pagandolo ben 42 milioni. I migliori in campo Meret, Di Lorenzo, Manolas e Luperto, mentre i non pervenuti sono Ghoulam, Insigne e Lozano. Un cinque per tutti gli altri. Non concludiamo con la frase storica “adda passa’ a nuttata”, ma purtroppo dicendo è notte profonda ed “addio sogni di gloria” in quanto i miracoli difficilmente si realizzeranno per cui sta per finire ”a zezzenella.” Rinunciare ad un campionato appena iniziato è molto dura specialmente per tutti gli appassionati azzurri fedelissimi che sono sempre stati vicini alla squarra ed hanno sempre sperato nel cambiamento per la riscossa.

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