Il Napoli s’è oscurato

L’imminente arrivo di Osimhen, con tutti i relativi e rumorosi squilli e grancasse dei musici del calciomercato, si disperde tra i commenti del brutto Napoli, mediocre interprete di se stesso a Bologna. È arrivata la prima partita totalmente sotto tono. Prima partita del ciclo Gattuso in cui il Napoli sgraffigna un punto in modo palese. 
Capita, può succedere, ma Gattuso fa bene a martellare chi è stato bravo (pochissimi) e chi s’è assopito. Insomma “cazziate”senza distinzioni o altro, così come ha riferito, col suo modo autentico, capitan Insigne.
Già, perché se queste partite sono altrettanti specchi, risulta chiaro che c’è chi deve farsi accreditare di meriti che ancora non ha (Lozano), altri che non servono alla causa (Milik ormai  sul predellino dell’ultima fermata). Altri ancora che rappresentano le poche certezze del Napoli prossimo venturo. 
E qui fa capolino il mercato annunciato. Osimhen venduto salverà le finanze in default del Lille. Speriamo che salvi pure il prossimo campionato del Napoli, perché in attacco stiamo messi di traverso. Milik più Mertens (19 gol) fanno meno di Lukaku (20) e poco più di Ciccio Caputo (17), tanto per capirci.
L’attaccante nigeriano sarà il colpo più costoso della storia del Napoli e fa effetto che De Laurentiis lo metta a segno al termine di un campionato storto e senza Champions. Ma la solidità dei conti del Napoli, qui c’entra sino a un certo punto. Si tratta di una buona operazione di finanza creativa, che consente soprattutto una plusvalenza (Ounas valutato 30 milioni, che finiranno nel conto economico attuale). Adl investe sui giovani per valorizzarli e trasformarli in cospicui aumenti di valore. Accadrà di qui a poco con Koulibaly: comprato per otto milioni e corteggiato al Manchester City per una cifra dieci volte superiore. C’è, poi, l’altra faccia della medaglia: Lozano, annunciato e riverito come un fenomeno, resta ancora in attesa di conferme. Gattuso a Bologna l’ha voluto rilanciare anche per evitare alla sua società una minusvalenza. Esperimento rimandato. Non figura tra i peggiori, ma ha ancora alcuni limiti: è rapido, non veloce, altrimenti avrebbe altra fisicità. Lozano é tutt’ora lontano dalle troppe attese, dall'eccesso di referenze, e dai tanti milioni spesi. Che diremo di Osimhen, se e quando farà parte del Napoli? Tutto il bene possibile, purché non sia un altro punto luce che abbaglia prima d’illuminarsi.

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