ADL:"Ritiro costruttivo, non è una punizione"

Torna a parlare Aurelio De Laurentiis.

Il presidente, alla vigilia della delicata sfida col Salisburgo, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli commentando la scelta del ritiro e analizzando il difficile momento della squadra. 

Ecco le parole del patron azzurro:"Ancelotti è un grande allenatore e non ho nessun motivo per pretendere più di quanto ha fatto. Il problema è nel lavoro del gruppo che si deve amalgamare, che non dipende dall'allenatore ma dai giocatori. Devono trovare le giuste motivazioni non solo quando si gioca con Liverpool e Salisburgo, partite in cui giocano al livello per il quale sono stato acquistati. Con Liverpool e Salisburgo abbiamo visto un'altra squadra e non può essere casuale, anche perché veniamo dal secondo posto dell'anno scorso e da anni precedenti molto costruttivi.

Negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto 13 nuovi innesti, qualcuno di questi fondamentali, ma purtroppo nel ritiro estivo non tutti hanno potuto lavorare insieme per creare una amalgama positiva. Lozano è arrivato a fine agosto, Koulibaly a Ferragosto, Allan è venuto dopo il brasile. Alcuni hanno fatto il ritiro con gli altri. Milik per molte settimane era indisponibile. Non abbiamo avuto una squadra già pronta ai nastri di partenza, soffrendo questa situazione in alcuni frangenti. Un allenatore non può mandare in ritiro la squadra, deve farlo la società. La squadra sarà in ritiro fino a domenica mattina quando alcuni risponderanno alle convocazioni delle loro nazionali. Il ritiro non è una punizione, ma un’occasione per conoscersi meglio. A Roma c’era un’aria di bastonata globale perché non è stato permesso ad Ancelotti di stare in panchina per una stupidità ed una ottusità di regolamento.

Non mi preoccupano i 18 punti in classifica, vedo un bel gruppone che alla fine è tutto lì. Credo che noi abbiamo avuto dei ritardi dovuti al fatto che alcuni uomini chiave hanno fatto tardi la preparazione, penso a Koulibaly, a Lozano. Poi Milik si è infortunato ed abbiamo subito altri problemi.

Quando vedo con la Roma prendere due rigori in area, rimango stupito. Evidentemente manca la concentrazione. Il problema arbitrale è serio e complesso che non vuole essere affrontato. Bisognerebbe fare tabula rasa, bisognerebbe mandare tutti a casa. Tutti dovrebbero essere straniei e ben pagati. Se sbagliano vanno multati, al terzo sbaglio vai a casa".

Su VAR e arbitri"Perché non devono esserci cartellini rossi e gialli per gli arbitri? Perché c'è questa ostinazione a non capire che il VAR deve essere un aiuto? Per ogni tempo ci vorrebbe una chiamata dell'allenatore avversario e dell'allenatore nostro. Se tu dai per due volte in una partita la possibilità di chiamare la VAR ad entrambi gli allenatori, quanto tempo perdiamo? Non tanto. Si perde più tempo come si fa ora, visto che l'arbitro non sa tenere l'autorità in campo. L'arbitro non si rende conto che questi sono ragazzi, che sono in debito d'ossigeno perché stanno giocando, e non capisce che si sentono mortificati da dei torti. Ed è normale che c'è un innalzamento della temperatura, che l'arbitro non può risolvere cacciando il rosso o il giallo. Mica è un film di Totò. L'arbitro non è una macchietta, perché dobbiamo farla diventare tale? Lui deve essere l'imparzialità fatta persona. Il VAR deve essere d'aiuto direttamente chiesto dalle squadre".

Andrete sul mercato per il terzino destro? "Siamo a posto, abbiamo anche Hysaj su quella fascia, abbiamo Di Lorenzo e Maksimovic che a volte ha giocato lì. Non c'è bisogno di andare sul mercato. Poi il mercato si fa anche quando ti capitano delle occasioni che non puoi perdere. Il mercato è un mondo in itinere. Ci possono essere dei giovani da far entrare in gruppo per tenerli al meglio dopo il ritiro estivo".

Ancora sul ritiro"Non è un ritiro punitivo, ma costruttivo, ripeto. Quando si viaggia in area vedo una squadra coesa e vorrei che questa coesione contaminasse tutti. In Serie C facevamo dei giochi di società divertentissimi. E' in ritiro che scappa il concetto di solidarietà, 'Uno per tutti, tutti per uno'".

Oggi è l'onomastico di Ancelotti"Non lo sapevo, ma i napoletani lo sentono di più. Ora lo chiamo e gli faccio gli auguri".

Un appello ai tifosi"Cari tifosi non preoccupatevi, non c'è da preoccuparsi. Noi siamo qui a lavorare per voi, non c'è da abbattersi. Ogni tanto va preso in mano il timone, trovare la vecchia rotta. Noi siamo qui a difendere i vostri e i nostri interessi affinché i colori azzurri diventano sempre più importanti".

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