Younes, da desaparecido a preziosa alternativa: un'arma in più per l'Europa League?

Amin Younes sta trovando sempre più spazio nel Napoli di Ancelotti. La storia dell'approdo in azzurro del tedesco - di origini libanesi - è molto tortuosa e per ripercorrerne le tappe dobbiamo tornare indietro fino a gennaio dello scorso anno. Il Napoli di Sarri è lì, a una manciata di punti dalla Juventus e sogna Io Scudetto. Nel mercato di riparazione si muove tanto, ma concretizza praticamente zero. Prima tratta Simone Verdi, che però rifiuta il trasferimento per non abbandonare il Bologna a campionato in corso. Poi cerca insistentemente Matteo Politano, ma il Sassuolo si mette a tirare sul prezzo fino all'ultimo giorno di mercato senza sbloccare l'affare.

L'alternativa in attacco Giuntoli la trova però in Olanda. Dall'Ajax arriva l'esterno offensivo Amin Younes, che svolge le visite mediche e assiste anche a una partita degli azzurri al San Paolo. La situazione contrattuale del tedesco classe '93 è molto particolare: il giocatore va in scadenza a fine stagione, ma i lancieri accettano di lasciarlo partire comunque sei mesi prima a costo zero.

Sembra tutto fatto, ma poi accade l'impensabile. Dopo quel Napoli-Bologna a cui ha assistito da spettatore, Younes e il suo entourage spariscono. Il Napoli prova in ogni modo a contattare il ragazzo, ma nessuno sa che fine abbia fatto. Le prime voci parlano di un giocatore spaventato dall'ambiente napoletano, le storie su Gomorra sono arrivate fino a lui e le strutture della società non gli sono piaciute. Passano i giorni, finisce il mercato e nessuno sa cosa ne sia di Younes. Ma pochi giorni dopo il giocatore parla: ha deciso di rimandare il trasferimento a Napoli per stare vicino al nonno molto malato. Una motivazione assolutamente singolare, che aumenta i rumors sulla vicenda. La società si impunta e deposita il contratto firmato in Lega, ma nessuno sa se Younes si presenterà davvero a Napoli.

Intanto il destino decide di stupire tutti con un altro colpo di scena. Younes, che per non farsi mancare nulla era stato relegato alla squadra B dell'Ajax, si rompe il tendine d'Achille in allenamento e non farà rientro in campo prima di sei mesi. Sembra tutto finito, adesso nessuno più vuole il "desaparecido" Younes.

E invece tutto cambia ancora. Younes si aggrega, come da contratto, al ritiro in Trentino del Napoli, convinto - come pare - da una chiamata di Ancelotti. Per mesi svolge solo lavoro di riabilitazione e comincia a toccare il pallone in autunno. Ma Ancelotti crede in questo ragazzo e a dicembre gli concede i suoi primi minuti in Serie A contro il Frosinone. Dopo un altro scampolo di partita in Coppa Italia con il Sassuolo, Younes viene spedito in Belgio in una clinica specializzata per la riabilitazione dopo lunghi infortuni. La stessa che ha ospitato Ghoulam nelle ultime settimane.

Al suo ritorno Younes è un giocatore rigenerato. Inizia ad accumulare presenze e lo scorso 17 marzo Ancelotti lo lancia da titolare contro l'Udinese. Non passano nemmeno 20 minuti e Younes ha già segnato con un gran destro a giro, al primo tiro in Serie A. Contro la Roma entra a gara in corso e segna nuovamente. Ora è un'alternativa a tutti gli effetti per Ancelotti, che l'ha aspettato, rigenerato e lanciato.

Ma occhio a sottovalutarlo. Stiamo parlando di un giocatore che, fino a due anni fa, veniva convocato dalla Nazionale tedesca, partecipando anche a una Confederations Cup, e che con l'Ajax ha giocato da titolare una finale di Europa League. Probabilmente nessuno conoscerà mai la verità su cosa accadde in quel gennaio 2018. Forse, se non fosse scappato, avrebbe aiutato il Napoli a colmare il gap con la Juve, ma quel che è certo è che oggi Younes può essere l'arma in più di questo Napoli in ottica Europa League. A partire da giovedì contro l'Arsenal.

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